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	<title>Meine Weltanschauung</title>
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	<description>...frammenti di giudizi sull'universo fenomenico...</description>
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		<title>Due strane idee sulle tasse</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema delle tasse  e della finanza pubblica è di quelli che un buon cittadino non dovrebbe mai smettere di dibattere, non fosse altro perchè drenano risorse economiche dalle tasche di ciascuno di noi (direttamente o indirettamente). Ma dibattendo sul tema e incrociando sulla rete qualche nodo dedicato al tema, mi è capitato di imbattermi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=327&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema delle tasse  e della finanza pubblica è di quelli che un buon cittadino non dovrebbe mai smettere di dibattere, non fosse altro perchè drenano risorse economiche dalle tasche di ciascuno di noi (direttamente o indirettamente). Ma dibattendo sul tema e incrociando sulla rete qualche nodo dedicato al tema, mi è capitato di imbattermi in due considerazioni abbastanza tipiche che vorrei qui afforntare, nella speranza di trarne un gustoso dibattito.</p>
<p>La prima di queste considerazioni prevede che &#8220;non si può dare torto a chi evade e può evadere le tasse visto poi come le risorse vengono scialacquate dalla finanza pubblica&#8221;. Credo che ci sia un errore di metodo, derivante dalla confusione tra un dovere preciso e sancito costituzionalmente (pagare le tasse) e un diritto di principio (controllare e valutare l&#8217;attività del governo). In nessun caso secondo me è legittimo pensare che il mancato esercizio di un diritto quale che sia cancelli automaticamente la sottomissione ad un dovere. Far passare l&#8217;idea, anche per celia, che siccome non mi piace come spendi i miei soldi allora non te ne do più è eversivo e antidemocratico. Data una spesa qualunque ci sarà sempre una minima parte dei cittadini che non è d&#8217;accordo con quella spesa, ma non per questo sono dispensati dal contribuirvi. Altrimenti il primo che passa dice che non trova utile la ricerca sul cancro perché questo deve essere considerato un castigo di dio da accettare sottomessi e smette quindi di pagare le tasse che vanno in sanità. La cosa non regge. Quindi forse sarebbe meglio vigilare sugli automatismi, tenendo sempre in mente che una discussione metodologicamente ordinata è una discussione costruttiva.</p>
<p>Il secondo concetto inquietante è che i lavoratori dipendenti percepiscano il peso della pressione fiscale meglio degli altri. Farei notare solo che il lavoratore dipendente che ha le sue belle trattenute alla fonte paga le tasse contestualmente alla percezione della retribuzione (non tutte ovvio, ma certa parte sì). Che dire invece dei liberi professionisti che forniscono servizi alla pubblica amministrazione i quali vantano crediti nei confronti di questa senza la possibilità di usare quei soldi per pagare le tasse che invece con puntualità teutonica si presentano sullo scadenziario? Temo che siano questi, e non i lavoratori dipendenti, a sentire maggiormente il peso della pressione fiscale. Ai primi infatti vengono chiesti soldi che non hanno ancora, mentre ai secondi i soldi vengono prelevati da quelli che gli vengono dati. E&#8217; una differenza fondamentale, la stessa che passa tra rimanere sul mercato e fallire. Una differenza che molti colleghi archeologi che hanno scelto la via della libera professione conoscono molto bene.</p>
<p>(il post nasce da un commento ai commenti di un <a href="http://www.italiafutura.it/dettaglio/111517/fiscocontribuenti_lequilibrio_possibile" target="_blank">articolo di ItaliaFutura.it</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/327/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=327&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rivelazione vs Legge Naturale</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 10:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno scampanìo richiama i fedeli alle funzioni. Una delle tante manifestazioni di religiosità, una delle tante minuzie del rito, ovvero di quell&#8217;insieme di manifestazioni sensibili che rendono materiale ciò che materiale non è: la religione, intesa come legame tra l&#8217;uomo e ciò che vi è di soprannaturale, qualunque nome vogliamo dargli. La grande maggioranza delle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=314&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno scampanìo richiama i fedeli alle funzioni. Una delle tante manifestazioni di religiosità, una delle tante minuzie del rito, ovvero di quell&#8217;insieme di manifestazioni sensibili che rendono materiale ciò che materiale non è: la religione, intesa come legame tra l&#8217;uomo e ciò che vi è di soprannaturale, qualunque nome vogliamo dargli.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="religioni nel mondo" src="http://geoline.myblog.it/images/VARIE/loghi-delle-religioni-numerate.jpg" alt="" width="300" /><p class="wp-caption-text">I simboli delle principali religioni nel mondo</p></div>
<p>La grande maggioranza delle religioni del mondo, non in valore assoluto bensì per numero di fedeli, è costituita sulla base di una rivelazione. Ciò vale in special modo per le grandi religioni monoteiste, Cristianesimo, Islam ed Ebraismo, le cosiddette &#8220;religioni del libro&#8221;, ovvero il contenitore principe di quella rivelazione divina sulla quale si fondano il rito, la tradizione e l&#8217;uso. Caratteristico di queste rivelazioni è il loro svolgersi in un dato periodo di tempo, a puntate, nel corso della storia dell&#8217;uomo.</p>
<p>Ma perché mai, mi chiedo, una vera ed autentica rivelazione dovrebbe avvenire a rate? Che senso ha? Perché mai un dio dovrebbe privilegiare alcuni, coloro che vengono dopo e beneficiano di una rivelazione più completa, rispetto ad altri cui non venne data questa possibilità? Perché la volontà di dio dovrebbe manifestarsi sulla base di un criterio meramente cronologico, comprensibile per noi ma assolutamente privo di senso per colui che è per definizione un essere eterno? Troppa umanità in questa &#8220;divina&#8221; rivelazione.</p>
<p>Trovo più utile pensare allora che la vera e autentica rivelazione, una e immutabile nel tempo e attraverso le culture, sia la sola legge naturale. Essa è davvero una e universale, a differenza delle religioni che sono varie e passeggere se osservate nell&#8217;ottica di un tempo infinito. Quale che sia l&#8217;epoca o la cultura quell&#8217;insieme di norme che chiamiamo legge naturale si trova iscritto nel profondo di ogni essere umano, con una evidenza tale da non permettere di dubitare della sua veridicità. Se un giorno ci dovesse essere un giudizio, particolare o universale che sia, è sulla base di questa legge che saremmo giudicati, l&#8217;unica della quale nessuno possa dire &#8220;dubitavo che fosse vera&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altronde se universale è il concetto di dio, al quale tutti si rivolgono ognuno a suo modo, e se questo dio non può che essere uno e indivisibile, pena una diminuzione della sua grandezza e il venir meno del suo stato di dio, non può essere diversamente anche per la sua legge, che dev&#8217;essere anch&#8217;essa una ed universale. E nel rispetto delle caratteristiche di questa legge non potrà che esservi che una ed universale religione, che non può quindi essere nessuna di quelle presenti dal momento che tutte sono parziali e molteplici, sebbene tutte quante conservino intatto il nucleo costituito dalla legge naturale.</p>
<p>Tutto il resto non è altro che cultura, molteplice e mutabilissima cultura umana. L&#8217;unica attendibile guida per il nostro comportamento, l&#8217;unico metro morale -e di conseguenza in secondo luogo etico-, sarà quindi la legge naturale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/314/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=314&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un nuovo Kulturkampf?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 12:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli avvenimenti di questi giorni, i vari botta-e-risposta tra elementi della gerarchia cattolica ed elementi di spicco della politica, mi hanno fatto tornare alla mente tanti momenti storici che vedono la Germania al centro della dialettica Stato-Chiesa. Tantopiù che, essendo io in Germania, forse posso permettermi un punto di vista più distaccato da quello che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=303&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli avvenimenti di questi giorni, i vari botta-e-risposta tra elementi della gerarchia cattolica ed elementi di spicco della politica, mi hanno fatto tornare alla mente tanti momenti storici che vedono la Germania al centro della dialettica Stato-Chiesa. Tantopiù che, essendo io in Germania, forse posso permettermi un punto di vista più distaccato da quello che avrei in Italia affrontando le stesse tematiche.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img title="Bismarck e Pio IX giocano a scacchi" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/4/44/Bismarckpius.jpg/250px-Bismarckpius.jpg" alt="" width="350" align="aligncenter" /><p class="wp-caption-text">Una immagine del Kulturkampf storico: Bismark e Pio IX impegnati nella loro complessa partita a scacchi.</p></div>
<p>Un <a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_marzo_21/della-loggia-italia-anticristiana_c190fd5e-34c3-11df-b226-00144f02aabe.shtml" target="_blank">editoriale di Ernesto Galli della Loggia</a> prima, e una <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/17/aggressione_Papa_alla_democrazia_co_9_100317017.shtml" target="_blank">lettera di Marcello Pera</a> poi, brani entrambi apparsi sul Corriere della Sera,mi hanno introdotto a questo clima di scontro.</p>
<p>Il primo è una sorta di sfogo contro degli Italiani piccoli piccoli, che lui vede mossi ad &#8220;un radicalismo enfatico nutrito d&#8217;acrimonia&#8221; di matrice post-illuminista ma ridotta a &#8220;chiacchiera da bar&#8221;. Degli Italiani che , più di tutti gli altri, gettano la Chiesa nel cesto delle cose vecchie, delle quali non abbiamo più bisogno, dopo una condanna &#8220;antistoricistica&#8221; e sostanzialmente &#8220;ignorante&#8221;.</p>
<p>E&#8217; strano che Galli della Loggia non si renda conto del fatto che  vi è una effettiva crisi di credibilità non solo nella Chiesa, ma anche nello Stato, nei Partiti, nell&#8217;Istruzione, in tutte le istituzioni che rappresentano la struttura della vita associata come la conosciamo.  A lui non interessa spiegare questo, gli basta liquidare la cosa come &#8220;eticismo presuntuoso che pensa di avere l&#8217;ultima parola su tutto&#8221;. Come riduzionismo direi che non c&#8217;è male, ma mi sa che preferivo <a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_marzo_22/giovanni_sartori_sconnessi_e_somari_1cbe80ba-3579-11df-bb49-00144f02aabe.shtml" target="_self">Sartori</a>, che almeno a spiegare le cose ci prova, invece di etichettarle e basta.</p>
<p>E fu Pera e fu mattina. Secondo giorno. Nella sua lettera aperta al Corriere, l&#8217;ex-presidente del Senato, filosofo e amico del Papa, castiga con la sua logica schiacciante una lettrice -pardòn, &#8220;una laicista&#8221;-  che ritiene che gli ultimi sviluppi della questione abusi possa minare &#8220;la legittimazione <strong>della Chiesa Cattolica</strong> come garante dell&#8217;educazione dei più piccoli&#8221;. Pera ha sicuramente ragione nel considerare che &#8220;la grossolanità dell&#8217;argomento&#8221; dipende dalla mancata determinazione dell&#8217;entità del danno, dalla quale sola può dipendere l&#8217;entità della delegittimazione.</p>
<p>Peccato che poi Pera si lanci a spron battuto contro &#8220;Questa guerra del laicismo contro <strong>il cristianesimo</strong>&#8221; nella quale &#8220;ciò che si vuole è la distruzione <strong>della religione</strong>&#8220;. Ma come, professore? Non si è accorto che ad essere attaccata in questo caso è solo la gerarchia della Chiesa Cattolica, e non la religione in quanto tale? Non vede che oltre alla confessione cattolica romana esistono altre forme di cristianesimo, dagli anglicani agli ortodossi, dai luterani ai battisti? Forse anche questo argomento presenta qualche&#8230; grossolanità. Crollasse anche il Vaticano, qui in Germania non chiuderebbe una sola Chiesa protestante, né tantomeno crollerebbe la Religione.</p>
<p>E allora perché non chiedere a gran voce, da fedeli o meno della Chiesa, che questa faccia seriamente pulizia? Perché difendere in maniera acritica delle scelte che furono evidenti atti di connivenza o almeno di miope amministrazione?</p>
<blockquote><p>Exurge Domine et iudica causam tuam, memor esto improperiorum tuorum, eorum que ab insipientibus fiunt tota die, inclina aurem tuam ad preces nostras, quoniam surrexerunt vulpes quaerentes demolire vineam, cuius tu torcular calcasti solus&#8230;</p>
<p>(Leone X p.p., Bolla &#8220;Exurge Domine&#8221; contro le tesi di Lutero, 15 giugno 1520)</p></blockquote>
<p>Lutero spezzò in due la cristianità, perché questa si rifiutava di correggersi, perché questa si rifiutava di curare le sue piaghe, e anzi riteneva la propria condizione la più salutare a dispetto di ogni evidenza. Lutero provocò anche il Concilio di Trento, che riformò la Chiesa e la mise su binari nuovi, verso una più fedele applicazione dei suoi principi originari (sebbene questo abbia provocato anche il fanatismo dell&#8217;Inquisizione).</p>
<p>Le piaghe ci sono anche oggi, ma non vedo grandi riformatori all&#8217;orizzonte. Il risultato non può che essere un lento, progressivo e inesorabile abbandono dell&#8217;Istituzione da parte dei suoi fedeli. E non per traumatisci eventi scismatici. Semplicemente per ragioni demografiche. Tutti muoiono, anche i fedeli della Chiesa. E una chiesa che non si rinnova è destinata a sparire.</p>
<p>Il mio non vuole essere un discorso apologetico, bensì una semplice constatazione storica (con buona pace di Galli della Loggia). Guardo una istituzione che tanta parte ha nella nostra società, e la vedo declinare. Alcuni saluteranno la cosa con gioia, altri grideranno alla fine dei tempi. Io vedo bene che un eventuale crollo, o una progressiva asfissia,  della Chiesa Cattolica non provocherà il crollo della religione, e neanche del Cristianesimo in quanto tale. Come disse Otto von Bismarck:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non mi si vorrà far passare per nemico della Santa Sede romana. Per me il Papa è soprattutto una figura politica, ed io ho un rispetto connaturato per tutti i veri poteri. Un uomo che dispone delle coscienze di 200 milioni di persone, per me, è un grande monarca&#8221; (O. von Bismarck, 1871)</p></blockquote>
<p>Certo non posso che considerare con favore la diminuzione dell&#8217;influenza sulle coscienze che questa istituzione ha, soprattutto quando azioni etiche devono trovare dei campioni  politici. Sempre nell parole del cancelliere tedesco, infatti:</p>
<blockquote><p>Non si tratta di uno scontro tra credenti e non credenti, bensì della antichissima lotta per il potere, antica quanto la razza umana, tra i Regno e il Sacerdozio, lotta che molto più antica della venuta sulla terra del Redentore. Si tratta della difesa dello stato, si tratta di delimitare dove può arrivare il potere del sovrano e dove quello dei sacerdoti. E questo limite deve essere identificato in modo tale che lo Stato possa autonomamente sussistere. In questo mondo è, infatti, questo ad avere la direzione e la precedenza. (O. von Bismarck)</p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/303/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/303/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=303&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Bismarck e Pio IX giocano a scacchi</media:title>
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		<title>Dallo scaricabarile allo scaricaprecario</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 20:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministro Bondi ne ha sparata una delle sue. Un&#8217;altra. In un articolo apparso sul Corriere della Sera di oggi la illuminata guida politica del nostro settore non trova niente di meglio che proporre di impiegare gli insegnanti in esubero della scuola pubblica a fare servizio di custodia e di guida nei musei dello Stato. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=295&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mariotrabucco.files.wordpress.com/2010/02/photofunia-38d4fed.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-299" title="PhotoFunia-38d4fed" src="http://mariotrabucco.files.wordpress.com/2010/02/photofunia-38d4fed.jpg?w=300&#038;h=264" alt="" width="300" height="264" /></a></p>
<p>Il Ministro Bondi ne ha sparata una delle sue. Un&#8217;altra.</p>
<p>In un <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_07/professori-esubero-musei_3bc08fbe-13c1-11df-8835-00144f02aabe.shtml" target="_blank">articolo apparso sul Corriere della Sera</a> di oggi la illuminata guida politica del nostro settore non trova niente di meglio che proporre di impiegare gli insegnanti in esubero della scuola pubblica a fare servizio di custodia e di guida nei musei dello Stato. Allegria signori,  i ministri sono passati dallo scaricabarile allo scaricaprecario.</p>
<p>Mi chiedo: Bondi ritiene forse che i percorsi di studio che affrontiamo siano tanto poco professionalizzanti da poterci sostituire con il primo maestro elementare in esubero?O sta forse sostenendo che la qualifica di insegnante rende un individuo totipotente? Mi dispiace per il signor Ministro, ma qui non stiamo parlando di politica, ove tutto è possibile ai deputati.</p>
<p>Non temete, un vantaggio per il turismo c&#8217;è: le turiste tedesche potranno sospirare all&#8217;indirizzo di aitanti maestri di educazione fisica posti a guardia delle sale piene di opere d&#8217;arte contemporanea.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/295/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=295&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>In hoc signo litigabis</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa settimana, a partire dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea per i Diritti dell&#8217;Uomo sul crocifisso nelle aule, si è assistito ad un fenomeno di isteria generale con fervori più o meno laicisti che si scontravano con altrettanti fervori crociati. Io voglio offrire qui alcune riflessioni cercando di essere il più possibile chiaro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=285&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa settimana, a partire dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea per i Diritti dell&#8217;Uomo sul crocifisso nelle aule, si è assistito ad un fenomeno di isteria generale con fervori più o meno laicisti che si scontravano con altrettanti fervori crociati. Io voglio offrire qui alcune riflessioni cercando di essere il più possibile chiaro e consequenziale.</p>
<p>Anzitutto ritengo indispensabile per tutti riconoscere, sulla scorta di Benedetto Croce, il ruolo fondamentale della cultura cristiana nella formazione dell’identità storica di una nazione come la nostra che volle essere “una d’arme, di lingua e d’altare” (Manzoni). Parliamo di un sostrato senza il quale non sono pensabili Dante o Petrarca, tanto per fare due esempi a caso. Parliamo di un simbolo che, nel bene e nel male, ha mosso la storia d’Europa e d’Italia in particolare, a partire da quella Battaglia di Ponte Milvio combattuta “in hoc signo” nella zona poi nota come Saxa Rubra. Ed è proprio in ossequio a questo ruolo che nel comma 2 dell’articolo 9 degli Accordi di Villa Madama la Repubblica riconosce “il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano assicura” l’insegnamento della religione nelle scuole. E stiamo parlando di una legge dello Stato, di quello stesso Stato che si vuole dichiarare laico a tutti i costi, in una accezione di laicità che si confonde troppo spesso con un anticlericalismo intollerante che non ci appartiene o in un ateismo di fondo che è più adatto ad un paese comunista che ad una democrazia liberale.<br />
Il concordato può piacere o non piacere, ma è comunque una legge dello Stato che si cambia solo a maggioranza, una maggioranza che al momento si riconosce in quel simbolo.</p>
<p>Proprio per questo riconoscimento della maggioranza degli Italiani nessun Ministro dell’Istruzione ha mai voluto cambiare un regolamento che prevede l’esposizione del crocifisso nelle aule fin dal 1857. Gli stessi regolamenti in oggetto peraltro prevedevano anche l’esposizione del ritratto del Re che invece di essere aggiornato con quello del Presidente della Repubblica è stato semplicemente dimenticato. Bisognerebbe ricordarlo al Ministro dell’Istruzione.</p>
<p>Quello che io trovo ridicolo nella sentenza della corte di Strasburgo è non tanto l’appello alla laicità, giusto e legittimo, quanto il sostenere che l’esposizione di un simbolo sia un mezzo di coercizione occulta, cosa questa asserita (par. 57) ma non provata. Come l’introduzione dell’istituto del divorzio nell’ordinamento giuridico italiano non può essere interpretato come una coercizione dei confronti dei coniugati a divorziare, bensì come una opportunità a disposizione di chi ne voglia usufruire, così la semplice esposizione di un simbolo religioso non può essere interpretata come coercizione a credere in qualcosa. Pertanto trovo assurda l’accusa di violazione dell’art. 2 del protocollo n. 1 e dell’art. 9 della Convenzione.</p>
<p>Trovo parimenti ridicolo che ad un cittadino possa essere riconosciuto il diritto di sentirsi urtato dalla manifestazione di identità altrui, invece di obbligarlo al rispetto tollerante di quella diversità rispetto alle proprie convinzioni, una diversità peraltro riscontrabile nella maggioranza degli altri cittadini. Il fatto che gli atei non abbiano un simbolo non dà loro il diritto di risentirsi per la presenza di altri simboli in luoghi pubblici. Con questa interpretazione arriveranno a chiedere di abbattere le croci dalle torri campanarie delle chiese perché danno loro fastidio guardando il cielo. Quanto debole deve essere una convinzione che può essere messa in pericolo dal guardare il simbolo di una convinzione diversa. Piantino una bella “A” di legno, novello simbolo dell’ateismo universale, accanto al crocifisso e la facciano finita. Io non avrò da ridire.</p>
<p>Allora esponiamo tutti i simboli delle religioni degli alunni della classe? Non avrei nulla da ridire su questo, personalmente lo ritengo una ottima lezione sul pluralismo dei valori. Ma voglio ricordare che, piaccia o non piaccia, lo Stato italiano è certo laico, ma non ateo e che intrattiene con la religione cattolica un legame speciale di cui si fa menzione financo nella Costituzione. E concludo sottolineando che le due cose a mio parere non sono assolutamente in contrasto quando la laicità dello Stato sia intesa nel senso della mancanza di leggi dichiaratamente informate a precetti religiosi. E’ questo il senso di una laicità vissuta nel modo più alto e tollerante, in modo autenticamente liberale, senza concessioni ad un integralismo anticlericale che, privando per legge le aule di qualsivoglia simbolo religioso, finisce comunque col sostenere una precisa convinzione religiosa: un ateismo che farebbe somigliare l’Italia ad un paese stalinista che non è.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/285/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/285/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=285&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Museo ideologico</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 15:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ATENE &#8211; Ieri sono andato a fare un giro del Nuovo Museo dell&#8217;Acropoli. Di seguito vi riporto un breve resoconto corredato dalle mie impressioni. Il Museo, che ha aperto in pompa magna il 23 giugno, per adesso e fino alla fine dell&#8217;anno è accessibile -dalle 8 del mattino alle 8 di sera- pagando un biglietto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=280&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ATENE &#8211; Ieri sono andato a fare un giro del <a href="http://www.theacropolismuseum.gr/?pname=Home&amp;la=2">Nuovo Museo dell&#8217;Acropoli</a>. Di seguito vi riporto un breve resoconto corredato dalle mie impressioni.</p>
<p>Il Museo, che ha aperto in pompa magna il 23 giugno, per adesso e fino alla fine dell&#8217;anno è accessibile -dalle 8 del mattino alle 8 di sera- pagando un biglietto del costo di solo 1 euro, che dovrebbe salire a 5 dall&#8217;anno prossimo (una cifra comunque non spaventosa). </p>
<p>Introduce la visita un breve filmato, ca. 10 minuti, proiettato una volta in inglese e una volta in greco, che presenta ai visitatori il Partenone attraverso la sua storia più che bimillenaria (molto curate le ricostruzioni tridimensionali animate) e analizzandone i principali apparati decorativi.<br />
Già questo approccio è indicativo della prospettiva che il Museo ha deciso di darci: il centro è il Partenone, e il centro del Partenone sono i suoi fregi. E così il grande ottastilo dorico viene presentato come &#8220;il punto più alto nell&#8217;evoluzione dell&#8217;ordine dorico&#8221;, una prospettiva winkelmaniana che mi ha francamente sorpreso, nel 2009. Il filmato poi ovviamente si sofferma, volutamente, sul fregio ionico della cella  celebrandone la bellezza e la composizione innovativa.<br />
Per quanto riguarda la storia del tempio, tutte le sue tappe sono analizzate e rivissute nelle animazioni del filmato: dai primi cristiani che scalpellano le teste delle metope, alle bombe di Morosini che fanno esplodere il tempio-chiesa-moschea, agli emissari di Lord Elgin che staccano le lastre e imbragano le statue. Stranamente il filmato omette di menzionare la trasformazione della cella del Partenone in deposito delle polveri della guarnigione ottomana, rendendo così poco comprensibile come Morosini abbia fatto tanto danno con qualche granata del XVII secolo. Semplificazione divulgativa?</p>
<p>Dopo essere passati attraverso i tornelli elettronici (Brunetta ha colpito anche qui?), si passa in una grande galleria con una selezione dei reperti rinvenuti durante lo scavo delle fondamenta del museo, visibile dalle aperture a vetri nel pavimento, e dai santuari alle pendici meridionali dell&#8217;Acropoli. Peccato che il corredo esplicativo (piante con le fasi, testi, fotografie) sia assolutamente insufficiente, per non dire quasi del tutto assente. Dimenticanza?</p>
<p>Superato lo scenografico scalone, si arriva alla sala della scultura arcaica, un grande magazzino senza un percorso espositivo ben preciso. Punti di forza: le tante opere esposte, in numero maggiore rispetto al vecchio museo sulla rocca, e l&#8217;illuminazione diffusa e per niente aggressiva. Punti deboli: la mancanza di un apparato didattico, con le targhette dei pezzi che riportano solo il necessario: nome, datazione e numero di inventario. Neanche fossero prigionieri di guerra, che ti dicono solo nome, reparto e numero di matricola. Le targhette sono bilingui (almeno questo).</p>
<p>Mentre mi aggiro per lo stanzone, non so come chiamarlo altrimenti, si sente un gentilissimo annuncio che invita i signori visitatori a non toccare le opere, a non fotografare (ecco perché non ho messo foto) e a non riprendere.<br />
Guardo in alto istintivamente per vedere da dove provenisse la voce, e mi scopro osservato dagli occhi indagatori di uno dei custodi, vestito da uomo della scorta con tanto di auricolare, che mi punta da un ballatoio sopraelevato, ricavato nella parte alta della spoglia parete di cemento. Ho guardato l&#8217;orologio chiedendomi quanto mi restava ancora della mia ora d&#8217;aria. Alzo lo sguardo cercando cecchini e filo spinato e poi ricordo: il magazzino&#8230;. il museo&#8230;</p>
<p>Sali un&#8217;altra rampa dello scalone principale e per un momento ti puoi vendicare, puoi diventare un cecchino pure tu, passeggiando per il corridoio sopraelevato che porta solo a bagni (peraltro molto belli) e locali di servizio. </p>
<p>Colonne alte fino al cielo, statue e donari, folla scomposta e disordinata&#8230; forse è questa l&#8217;impressione che doveva dare l&#8217;Acropoli in un giorno di festa di venticinque secoli fa. E il visitatore avvertito capisce che forse è proprio questo il messaggio che ti vuole dare quella sala, magari lo apprezza anche. Ma il comune turista che ne ricava? Confusione, temo.</p>
<p>Sempre allo stesso ammezzato, si fa per dire, troviamo il ristorante. Tutto in pieno stile minimalista, come il resto. E&#8217; un aggregazione di immensi loft questo museo; grandi spazi e divisori bassi. Tovagliette e menu riportano una sezione orizzontale del Partenone, in bianco su grigio, molto &#8220;minimal chic&#8221;.<br />
E veniamo alla &#8220;famosa&#8221; terrazza del ristorante, <a href="http://mariotrabucco.net/2008/05/12/i-mostri-per-le-mostre-a-proposito-di-meier-e-tschumi-2/">della quale avevamo già parlato</a>. Facendo i primi passi fuori la vista della rocca sacra non è ancora ostruita dai palazzi neoclassici di Odos Dionysiou Areopagitou, ma avanzando la situazione cambia. E i prospetti posteriori non è che siano proprio piacevoli, ignari al momento della loro costruzione che un giorno sarebbero stati così in vista. Forse sarebbe stato meglio progettare diversamente la terrazza, piuttosto che contare sull&#8217;abbattimento di due edifici storici solo per un capriccio architettonico, non trovate?</p>
<p>Il bookshop, accanto al ristorante, è molto fornito con prezzi non proprio tourist-friendly, ma comunque nella media. C&#8217;è un grande assortimento di articoli di merchandising del Museo, riproduzioni di opere esposte, ecc. Tra le prime cose che ho visto c&#8217;era una guida breve del museo in inglese, venduta a 5 €. Carta scarsa, molto essenziale ma al contempo pretenziosa. L&#8217;ho lasciata lì.</p>
<p>L&#8217;ascesa continua, riprendendo quel ramo della parabola winkelmaniana che ci porterà al culmine dell&#8217;Arte e della Storia. Al culmine della salita, dopo essere stato accuratamente preparato, puoi essere ammesso a conoscere il segreto più prezioso: CE LI HANNO RUBATI!!!<br />
E&#8217; la totale inversione del continuum spazio-tempo, direbbe il DOC di Ritorno al Futuro. E&#8217; come se quella sala piena di copie e di buchi ti dicesse, con l&#8217;aria mesta e rassegnata, che loro hanno fatto di tutto per farti vedere le sculture di Fidia, ma che non è colpa loro in fondo se non ci sono tutte. Loro avevano preparato ogni cosa e poi&#8230;. è arrivato Elgin e ha rovinato la festa.</p>
<p>Concludiamo, mentre scendiamo e passiamo distrattamente davanti ai reperti dell&#8217;età romana e tardo-antica che questo tipo di percorso ci ha quasi fatto disprezzare. Il museo è fatto bene, ma per uno scopo sbagliato.<br />
Questo non è un museo, è un monumento ideologico. Non ti vuole trasmettere cultura; vuole indottrinarti con un preciso messaggio: le lancette della storia si possono portare indietro, la storia può essere negata e riplasmata secondo il gusto. Ora capiamo le dimenticanze, ora ci spieghiamo le semplificazioni divulgative.<br />
E&#8217; vero che è quasi impossibile scrivere e raccontare la Storia in modo oggettivo, ma questo Museo non ci prova neanche. E mi dispiace, alla fine dei conti , che questa operazione ideologica sia stata finanziata al 75% con i Fondi Europei.</p>
<p>Mario Trabucco</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=280&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Gnuri e cassonetti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-Gnùri, libero è? -Sì. -Evviva la libertà! Sebbene la parola libertà sia onnipresente nei nostri discorsi, tanto da figurare anche tra i lazzi che hanno fatto divertire generazioni di ragazzi (alle spalle dei conduttori di carrozze), nondimeno la comprensione del concetto che essa indica è un po’ meno presente. Soprattutto latita un’altra parola, che del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=278&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>-Gnùri, libero è? -Sì. -Evviva la libertà! </p>
<p>Sebbene la parola libertà sia onnipresente nei nostri discorsi, tanto da figurare anche tra i lazzi che hanno fatto divertire generazioni di ragazzi (alle spalle dei conduttori di carrozze), nondimeno la comprensione del concetto che essa indica è un po’ meno presente.</p>
<p>Soprattutto latita un’altra parola, che del concetto di libertà è parte integrante: responsabilità. Che senso avrebbe infatti poter scegliere liberamente se poi le nostre scelte non avessero conseguenze? Che gusto ci sarebbe a scegliere senza la speranza di godere un giusto merito, o viceversa il rischio di una equa sanzione? E’ per questo che dopo la libera scelta viene il momento in cui di quella scelta siamo chiamati a rispondere.</p>
<p>Se questo vale per tutti noi nel quotidiano esercizio della nostra libertà, a maggior ragione il discorso vale se applicato alla scelte compiute dai nostri rappresentanti, o da coloro che i nostri rappresentanti designano per compiere delle scelte che hanno una ricaduta su un qualunque aspetto della vita della comunità.</p>
<p>Leggo sul Corriere della Sera di domenica 21 giugno che l’AMIA (la municipalizzata che si occupa dei rifiuti di Palermo) ha comprato ben 1.500 cassonetti per la raccolta differenziata alla modica cifra di 750.000 euro (500 euro cadauno). Fin qua poco male, anzi forse pure bene, se non fosse che i cassonetti sono inutilizzabili, e di fatto inutilizzati da un anno, e ammassati in un piazzale nascosto della discarica di Bellolampo. La ragione è semplice: sono incompatibili con i camion per la raccolta. Scandaloso.</p>
<p>Ma torniamo al discorso che facevamo prima. Qualcuno ha scelto questi cassonetti; e qualcun’altro ha scelto questo qualcuno. Credete che delle teste cadranno per un errore tanto grossolano? Io lo spero, ma a dire il vero non me lo aspetto.</p>
<p>Già lo storico greco Erodoto, cinque secoli prima di Cristo, annoverava tra gli aspetti vantaggiosi della democrazia il fatto che le magistrature fossero soggette a rendiconto. E questo era tanto importante che la parola greca che indicava il pubblico magistrato era la stessa che noi traduciamo con “responsabile” ovvero (dal latino) “colui che ha la capacità di rispondere delle proprie scelte”. Chiedere che sia sanzionato pubblicamente chi ha commesso uno sbaglio non è accanimento, non è la solita voglia di gogne mediatiche. E un richiamo all’essenza stessa della nostra democrazia. E la democrazia è tale solo se valorizza la libertà tramite il richiamo alla responsabilità.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/278/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=278&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se la cultura è mafiosa&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 09:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Alle volte la gente non sa proprio cosa inventarsi per far parlare di sè. Sembra proprio questo il caso dell&#8217;ultima trovata di Vittorio Sgarbi che, da sindaco di Salemi, ha pensato bene di inaugurare nel giorno dell&#8217;anniversario della Strage di Capaci, una mostra di volti di mafiosi. Trovate un interessante articolo su Live Sicilia. Io [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=274&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle volte la gente non sa proprio cosa inventarsi per far parlare di sè. Sembra proprio questo il caso dell&#8217;ultima trovata di Vittorio Sgarbi che, da sindaco di Salemi, ha pensato bene di inaugurare nel giorno dell&#8217;anniversario della Strage di Capaci, una mostra di volti di mafiosi.</p>
<p>Trovate un interessante <a href="http://www.livesicilia.it/2009/05/22/mostri-di-mafia-in-mostra/" target="_blank">articolo su Live Sicilia</a>. Io propongo qui solo alcune riflessioni.</p>
<p>Anzitutto vi dico che non sono convinto dell’utilità sociale di mettere in mostra una serie di volti di mafiosi “celebri”, anzi mi chiedo proprio quale forma di fascinazione oscura abbia spinto l’artista a realizzarli. Il rischio poi che la fascinazione che ha colpito la Mantovan (l&#8217;artista che ha dipinto i ritratti) possa colpire anche parte dei fruitori della mostra mi sembra che non valga la candela.</p>
<p>Quello che suggerisco io in questi casi è il procedimento esattamente contrario, la “damnatio memoriae” già con successo sperimentata dagli antichi. Queste “persone” vanno cancellate dall’immaginario collettivo, non ne va diffusa la memoria.</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono polemiche inutili – dice Sgarbi – è come dire che la foto di Mills sui giornali è una forma di promozione. Non bisogna avere paura delle parole, vogliamo solo essere meno rispettosi delle solite convenzioni e banalità dell’antimafia. In queste opere è ritratta la mafia nello stile ‘Wanted’, con volti di borghesi ordinari dalla rispettabilità di facciata e che una volta catturati mostrano dei lineamenti nuovi, meno duri degli identikit, come è stato il caso di Provenzano, che una volta catturato ha rivelato un aspetto simile a quello di un comune pensionato” (citato dall&#8217;articolo di Live Sicilia)</p></blockquote>
<p>Mi stupisco che una persona di raffinata intelligenza come Sgarbi possa rintracciare una analogia tra la foto di Mills sui giornali e il ritratto di Lo Piccolo in un museo. A parte il fatto che nessuno pensa che la foto dell&#8217;avvocato inglese accompagnata dalle accuse di concussione e spergiuro possa essergli di buona pubblicità. Ma inoltre è diverso il contesto! In un museo noi mettiamo delle cose perché siano non solo salvate dal tempo, ma anche erette ad esempio. Certo, esistono anche esempi negativi, ma solo dove si faccia tutto il necessario per sottolinearne la valenza negativa, per scongiurare qualsiasi ambiguità. In un museo sulla Germania troverà certo posto un ritratto di Hitler, che è pur sempre un personaggio storico, ma sarà anche attorniato dalle testimonianze del male che ha causato. Un ritratto di Hitler, accompagnato da quelli dei vari gerarchi in una galleria, forse trasmetterebbe un altro messaggio no?</p>
<p>Dalle parole di Sgarbi emerge quasi l’idea che in fondo Provenzano non sia altro che un inerme vecchietto settantenne, invece di uno dei più efferati omicidi e mandante di omicidi che la storia della nostra terra si vergogni di ricordare. E poi perché un &#8220;Museo della Mafia&#8221; piuttosto che uno della &#8220;Lotta alla Mafia&#8221;? Boh. Nei musei dell’Olocausto sparsi nel mondo su chi viene concentrata l’attenzione, sui carnefici o piuttosto sulle vittime? E&#8217; per questo che si chiamano appunto &#8220;Museo dell&#8217;Olocausto&#8221; e non &#8220;Museo della Soluzione finale al problema ebraico&#8221; per esempio.</p>
<p>Spero che non voglia mai realizzare una galleria dell’Olocausto: immagino già la fila di ritratti di Hitler, Himmler, e “compagnia bella”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/274/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/274/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=274&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Archeologia preventiva: finito il regolamento</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 08:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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		<category><![CDATA[l. 109/2005]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto dal comunicato stampa del MiBAC del 21.05.09: Il Ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, ha espresso grande soddisfazione per la conclusione dell’iter del regolamento che completa la disciplina in materia di archeologia preventiva, testo che sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. “Le nuove disposizioni – dichiara il Ministro &#8211; costituiscono un fondamentale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=270&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto dal <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/ComunicatiStampa/Temi/TUTTI/visualizza_asset.html_1854032628.html" target="_blank">comunicato stampa del MiBAC del 21.05.09</a>:</p>
<blockquote><p>Il Ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, ha espresso  grande soddisfazione per la conclusione dell’<em>iter</em> del regolamento che completa la disciplina in materia di archeologia preventiva, testo che sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>“<em>Le nuove disposizioni</em> – dichiara il Ministro &#8211; <em>costituiscono un fondamentale strumento operativo, improntato a criteri di oggettività e trasparenza, attraverso cui, da un lato, si rende maggiormente efficace l’azione del Ministero diretta alla tutela del patrimonio archeologico del Paese e, dall’altro, dà certezza ai tempi di esecuzione delle opere pubbliche</em>.”</p>
<p>Il testo prevede la costituzione di un elenco degli archeologici, cui possono essere iscritti soggetti privati, dipartimenti o istituti archeologici universitari, in possesso della necessaria qualificazione per operare la verifica preventiva dell’interesse archeologico in sede di progetto preliminare.</p></blockquote>
<p>Fin qui il testo del comunicato. Purtroppo, per quanto abbia cercato, finora non ho trovato  ulteriori dettagli da sottoporvi e da commentare insieme. Aspetteremo.</p>
<p>Il regolamento deve dare compiuta attuazione all’art. 2-ter, comma 3, del DL 63/2005 (convertito nella legge 109/2005) il quale prevede, insieme all’art. 28, comma 4, del Codice dei Beni culturali, che la Soprintendenza possa richiedere la verifica preventiva dell&#8217;interesse archeologico di un progetto o intervento, da eseguirsi a spese del committente per mezzo di indagini d&#8217;archivio, spoglio delle pubblicazioni, indagini non invasive, saggi di scavo, al fine di conoscere in anticipo e valutare adeguatamente l&#8217;impatto che il ritrovamento di manufatti e opere murarie antiche può avere sui tempi e sui costi del progetto esecutivo.</p>
<p>I soggetti che potranno eseguire questa valutazione, tra privati, istituti universitari e soggetti pubblici in possesso di adeguata qualificazione, saranno inseriti in un apposito elenco del Ministero, dal quale pescare per fare eseguire la valutazione preventiva dell&#8217;interesse archeologico.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=270&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Più valore al dottorato di ricerca</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 11:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Trabucco</dc:creator>
				<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[ADI]]></category>
		<category><![CDATA[dottorato di ricerca]]></category>
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		<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio parlarvi di una iniziativa interessante. L&#8217;Associazione dei Dottorandi e dottori di ricerca Italiani (ADI), dopo il buon successo dell&#8217;ultima campagna, volta ad ottenere l&#8217;aumento delle borse di dottorato a mille euro mensili, ha lanciato una nuova campagna di informazione collegata ad una petizione per dare piena attuazione ad alcune norme -già previste ma mai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=268&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio parlarvi di una iniziativa interessante.</p>
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img title="Manifesto della campagna ADI" src="http://www.dottorato.it/images/stories/lampadacampagna.jpg" alt="il manifesto della campagna - dal sito ADI" width="400" /><p class="wp-caption-text">il manifesto della campagna - dal sito ADI</p></div>
<p>L&#8217;Associazione dei Dottorandi e dottori di ricerca Italiani (ADI), dopo il buon successo dell&#8217;ultima campagna, volta ad ottenere l&#8217;aumento delle borse di dottorato a mille euro mensili, ha lanciato una nuova campagna di informazione collegata ad una petizione per dare piena attuazione ad alcune norme -già previste ma mai applicate- per valorizzare il titolo di Dottore di Ricerca, soprattutto in tre ambiti: pubblica amministrazione, scuola, imprese.</p>
<p>Per saperne di più potete <a href="http://www.dottorato.it/titolodottore" target="_blank">CLICCARE QUI</a></p>
<p>Io ho già firmato, e voi perché no?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mariotrabucco.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mariotrabucco.wordpress.com/268/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mariotrabucco.wordpress.com&amp;blog=3397061&amp;post=268&amp;subd=mariotrabucco&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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